Deglutizione atipica o disfunzionale: postura linguale e apparecchio ortodontico.
7 min di lettura Quasi tutti i bambini che mi arrivano per la deglutizione disfunzionale passano prima dall'ortodontista. È lui a vedere per primo che qualcosa non quadra: la lingua spinge sui denti durante la deglutizione, e l'apparecchio da solo non basta a sistemare quello che si sta formando. A quel punto, capita che il percorso ortodontico e quello logopedico vadano avanti insieme.
Cos'è la deglutizione disfunzionale, in concreto.
Quando deglutiamo, la lingua dovrebbe posarsi contro il palato, partire dalla parte anteriore e accompagnare il bolo verso la faringe. Nei bambini con deglutizione disfunzionale questo movimento è diverso: la lingua avanza, spinge tra i denti o contro le arcate, a volte si interpone proprio sotto i denti anteriori. Lo fa migliaia di volte al giorno, perché deglutiamo continuamente, anche senza accorgercene.
Il punto non è la singola spinta, è la frequenza. Se la lingua spinge sui denti per anni, la pressione cambia la forma dell'arcata, sposta i denti, modifica il morso. È esattamente quello che l'ortodontista cerca di correggere con l'apparecchio. Ma se la causa rimane attiva mentre lui ci lavora sopra, il lavoro si allunga o non tiene.
- Spinta linguale anteriore: la lingua va in avanti contro i denti incisivi superiori durante la deglutizione.
- Spinta laterale: meno frequente, la lingua si interpone tra i denti laterali, di solito da un lato preferenziale.
- Postura linguale bassa a riposo: anche quando non deglutisce, il bambino tiene la lingua sul pavimento della bocca invece che sul palato.
- Bocca aperta abituale: spesso associata a respirazione orale, gola secca al mattino, sonno disturbato.
- Conseguenze sui denti: open bite (denti che non chiudono davanti), morso crociato, palato stretto, asimmetrie.
Quando arriva l'apparecchio prima di noi.
L'ortodontista vede la lingua all'opera già durante la prima visita. Se durante la valutazione il bambino mostra una spinta linguale evidente, di solito mi chiama prima ancora di iniziare il trattamento. Altre volte, l'apparecchio è già in bocca da mesi, il bambino fatica a chiudere, e ci si rende conto che da soli non si arriva al risultato. In entrambi i casi, mi chiama perché sa che senza la lingua riposizionata l'apparecchio gioca in salita.
Quando arrivo in studio con un bambino che porta già l'apparecchio, la prima cosa che faccio è capire dove è il bambino in quel momento: sente fastidio? Riesce a chiudere bene la bocca? Ha imparato a tenere la lingua in alto o continua a spingerla giù? Da lì costruisco il percorso, calibrato sul punto in cui si trova lui.
Come si rieduca la postura linguale.
Il lavoro logopedico sulla deglutizione disfunzionale non è un esercizio meccanico, è una rieducazione del gesto. La lingua è un muscolo, e come tutti i muscoli si abitua a una posizione: per cambiarla servono ripetizione, consapevolezza, tempo. Il bambino deve prima sentire dove si trova la lingua adesso, poi sentire dove dovrebbe stare, poi imparare a portarcela durante la deglutizione, infine a tenerla lì anche senza pensarci.
In studio uso strumenti semplici: lo specchio per vedere il movimento, esercizi che insegnano a salire con la punta della lingua sul palato, attività di propriocezione orale, deglutizione guidata con liquido, semisolido e solido. A casa diamo una routine breve, dieci minuti una volta al giorno. La parte difficile non è l'esercizio: è la costanza nelle settimane.
La collaborazione con l'ortodontista, come funziona davvero.
Non parliamo solo all'inizio. Ci sentiamo durante tutto il percorso: l'ortodontista mi aggiorna su come si stanno muovendo i denti, io gli dico come sta andando la postura linguale e la deglutizione. Spesso ci si coordina sui tempi: certi esercizi diventano più efficaci quando l'apparecchio ha già allargato il palato, altri vanno fatti prima per preparare la bocca al trattamento. Sono due percorsi che camminano sullo stesso bambino, e funzionano se si parlano.
Anche negli adulti capita: persone che hanno portato l'apparecchio da bambini, e in età adulta scoprono che il morso è tornato in disordine, oppure che hanno asimmetrie posturali, mal di mandibola, mal di testa, problemi cervicali. Quasi sempre alla base c'è una deglutizione disfunzionale mai trattata. Il lavoro logopedico funziona anche da adulti, richiede solo più tempo perché il gesto è radicato da decenni.